Paralizzati dalla pandemia/2 - il Resto del Carlino 14 marzo 2021

Fate ripartire noi agenti di commercio

di Enrico Berardi*

Il nostro settore che conta in provincia di Ravenna 1.478 agenti e rappresentanti di commercio che movimentano indicativamente il 70% del PIL locale è stato duramente colpito dalla pandemia, seppure in maniera differenziata a seconda delle

categorie merceologiche. Gli agenti che operano in settori sottoposti a chiusura ne hanno risentito molto, altri che operano in settori meno colpiti, come alimentari al dettaglio, ferramente, sono stati toccati in minor misura. La categoria non ha però potuto accedere pienamente ai ristori previsti dal precedente Governo e ciò ha messo in difficoltà tanti lavoratori. I ristori non hanno compensato il calo di fatturato soprattutto se calcolato su un singolo mese (aprile 2020) e non su un periodo più lungo. L’auspicio è che possano essere riprese le trattative col Governo per apportare correttivi agli indennizzi alla categoria. Occorre ripartire presto poiché nel frattempo la situazione è peggiorata: alle restrizioni sugli spostamenti, al drastico calo dei consumi e all’impossibilità di programmare la propria attività, si somma l’ulteriore aumento dei costi correlati allo svolgimento della nostra attività come l’aumento del prezzo della benzina. Gli agenti di commercio sono un motore per le piccole e medie imprese locali: penalizzare la categoria vuol dire rallentare lo sviluppo della provincia di Ravenna, che ha già perso in un anno oltre 700 milioni di euro di consumi. Il rilancio dell’economia ravennate dovrà passare da un’accelerazione della campagna vaccinale per dare sicurezza e fiducia ai cittadini e agli operatori economici.

*Presidente Agenti di commercio Fnaarc Confcommercio provincia di Ravenna

 

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